Autunno ai Castelli Romani: la stagione più bella per scoprirli

Foliage autunnale lungo un lago dei Castelli Romani

C’è un momento dell’anno in cui i Castelli Romani cambiano completamente atmosfera. I boschi si accendono di giallo, rame e rosso, l’aria diventa più fresca, sulle tavole tornano funghi, castagne e piatti sostanziosi. E una passeggiata tra i borghi diventa una buona ragione per lasciare Roma anche soltanto per un weekend. È l’autunno, probabilmente una delle stagioni più affascinanti per scoprire questo angolo del Lazio.

A meno di un’ora dalla Capitale il paesaggio castellano sembra fatto apposta per questo periodo. Il territorio del Parco Regionale dei Castelli Romani è attraversato da circa 150 chilometri di itinerari e sentieri e il castagno è una delle presenze dominanti nei suoi boschi. Con l’arrivo dell’autunno le temperature più miti rendono le passeggiate decisamente più piacevoli e il foliage trasforma sentieri e sottobosco in una tavolozza che va dal giallo all’arancio fino al rosso e al marrone.

I Castelli Romani in autunno hanno un altro colore. Per vedere il foliage non serve andare lontano. Uno degli itinerari più suggestivi attraversa Monte Cavo e il Maschio delle Faete, tra castagni, aceri e faggi. Lungo l’antica Via Sacra si raggiungono punti panoramici dai quali lo sguardo arriva contemporaneamente ai laghi di Albano e Nemi e, nelle giornate più limpide, fino al Circeo e alle Isole Pontine. In autunno gli aceri diventano giallo ambra, mentre castagni e faggi virano verso il rosso, l’arancio e il bruno.

È proprio questa varietà a rendere interessante un soggiorno ai Castelli Romani in questa stagione. Nello spazio di una giornata si può passare da una passeggiata nel bosco al centro di un paese, da un lago vulcanico a una trattoria, senza programmare grandi spostamenti.

E poi c’è Velletri, che in autunno mostra forse il suo carattere più autentico. La città conserva una forte tradizione vitivinicola ed è circondata da una campagna che, dopo l’estate, torna protagonista. Il vino Velletri DOP fa parte dell’identità gastronomica locale e proprio alla fine di settembre la città celebra ogni anno la storica Festa dell’Uva e dei Vini.

Ma Velletri può essere soprattutto il punto di partenza per costruire ogni giorno un itinerario diverso. Da qui si può raggiungere Nemi e affacciarsi sul suo lago, percorrere i boschi del Parco, spingersi verso Rocca di Papa e Monte Cavo oppure dedicare qualche ora agli altri borghi dei Castelli Romani.

È un modo di viaggiare che si adatta bene all’autunno: partire senza la necessità di riempire ogni ora della giornata, fermarsi quando un panorama merita una deviazione e scegliere dove pranzare seguendo più il profumo che un programma.

Anche luoghi molto conosciuti cambiano volto quando finisce agosto. Intorno al Lago di Nemi, per esempio, il Vallone Tempesta attraversa un ambiente ricco di roverelle, aceri, carpini e altre specie tipiche dei Colli Albani; in autunno nel sottobosco compare anche la fioritura rosa del ciclamino napoletano. Chi preferisce camminare può scegliere tra numerosi percorsi della rete sentieristica del Parco, organizzata secondo la numerazione CAI e accompagnata da cartografie e tracce degli itinerari.

E non è necessario essere escursionisti esperti per godersi l’autunno castellano: a volte bastano una strada nel bosco, un belvedere, una passeggiata sul lago e un tavolo prenotato per pranzo.

Qui l’autunno non si guarda soltanto: si mangia. È la stagione che riporta al centro i prodotti del bosco e una cucina che si sposa perfettamente con le giornate più fresche. Funghi, castagne, vino, pasta fatta in casa e ricette della tradizione diventano parte del viaggio tanto quanto i panorami.

Ed è forse questo il vero motivo per cui vale la pena scegliere i Castelli Romani in autunno. Non c’è bisogno di inseguire una singola attrazione: il bello sta nell’insieme. Nei colori dei boschi, nelle strade dei piccoli centri, nei laghi intravisti tra gli alberi, nelle cantine e nelle trattorie e in quella sensazione di essere molto più lontani da Roma di quanto dica realmente il navigatore. Per trasformare una giornata fuori porta in un piccolo viaggio, la Locanda del Pellegrino a Velletri o Al Castello De Farro a Rocca di Papa, possono diventare la base da cui partire alla scoperta del territorio, lasciandosi ogni giorno una direzione diversa da seguire.

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